Quando si stipula un contratto di mutuo, esso si accompagna al piano di ammortamento, un documento fondamentale per conoscere quale sarà l’impegno economico che il mutuatario (cioè colui che richiede il finanziamento) sarà chiamato a dover far fronte durante la vita dello stesso. In pratica, esso permette di conoscere l’importo delle rate da pagare mese dopo mese.

Quale piano di piano di ammortamento mutuo è più conveniente e conviene scegliere?

Come detto, il piano di ammortamento è un documento molto importante perché illustra, in maniera chiara e precisa, quali sono le modalità di rimborso del mutuo (ovvero del pagamento delle rate periodiche). Si tratta di un vero e proprio programma di estinzione dei debiti che include una “mappa” delle rate da pagare con tanto di informazioni dettagliate: scadenza delle rate, quota capitale e quota interessi associate ad ogni rata.

Il tipo di piano di ammortamento cambia a seconda del tipo di mutuo che viene richiesto e della modalità con la quale si applicano gli interessi.

Ecco che il piano di ammortamento rimane costante e sempre uguale per tutta la durata di vita del mutuo solo nel caso di mutui a tasso fisso, dato che il tasso di interesse stabilito in fase di stipula del contratto rimane costante.

Se i mutui sono a tasso variabile, invece, bisogna considerare che il piano di ammortamento non varrà fino alla fine del finanziamento ma avrà piuttosto una durata inferiore, legata all’andamento dei mercati (ed è di solito rivisitato ogni anno). In prossimità della scadenza dei 12 mesi, solitamente l’istituto di credito manda al suo mutuatario un nuovo piano di ammortamento, che sostituisce quello “vecchio”, e che ricalcola gli interessi e, di conseguenza, l’importo delle rate.

Tipi di ammortamento mutuo

Sappiamo che il mutuo è un contratto a titolo oneroso: il mutuatario deve pagare alla banca una rata che include una quota capitale (il rimborso della somma di denaro chiesta in prestito) e una quota interessi, ovvero il guadagno dell’istituto di credito stesso.

Ogni rata del mutuo che viene elencata all’interno del piano di ammortamento è dunque composta da una quota di capitale prestato (noto come quota capitale) e da una parte che corrisponde, al contrario, agli interessi da pagare (la cosiddetta quota interessi). La maniera in cui queste due quote vengono ripartite all’interno di ogni rata è uno di quei fattori che permette di distinguere le tipologie di piano di ammortamento:

  • piano di ammortamento alla francese (il più diffuso in Italia), prevede il pagamento di rate costanti, composte da una quota capitale crescente ed una quota capitale crescente
  • piano di ammortamento italiano, prevede il pagamento di una quota capitale costante e una quota capitale che, di conseguenza, è decrescente;
  • piano di ammortamento a rata crescente, prevede il pagamento di una rata che sale di volta in volta;
  • piano di ammortamento libero, prevede l’obbligo di rimborsare solo la quota interessi a determinate scadenze, mentre la quota capitale può essere rimborsata secondo le preferenze e le disponibilità economiche del mutuatario.

Quasi tutti i piani di ammortamento prevedono un andamento decrescente della parte della quota interessi della rata, mentre la quota capitale aumenta di volta in volta. In pratica, le banche privilegiano il rimborso degli interessi nel corso della prima fase di vita del mutuo.